La percezione che i giovani siano sempre più aggressivi è un tema complesso che può essere influenzato da molti fattori sociali, culturali e individuali.
Varie ricerche hanno prodotto risultati contrastanti, e molti fattori contribuiscono a questa percezione.
I media tendono a dare grande risalto agli episodi di violenza o aggressività giovanile, creando una percezione che questi comportamenti siano più frequenti di quanto non lo siano in realtà. Gli episodi di violenza scolastica o giovanile, per esempio, ricevono una copertura mediatica estesa che può influenzare la percezione pubblica.
La società può diventare meno tollerante nei confronti di certi comportamenti che in passato venivano considerati meno gravi o normali aspetti del crescere. Quindi, comportamenti che un tempo erano visti come “ragazzate” ora possono essere etichettati come aggressivi.
Con una maggiore consapevolezza e riconoscimento dei problemi di comportamento e della salute mentale, ciò che una volta poteva essere ignorato ora è più spesso segnalato e discusso. Ciò può dare l’impressione che l’aggressività sia in aumento.
Le ricerche empiriche possono fornire alcune risposte, ma i risultati possono variare a seconda del contesto, del metodo di raccolta dei dati e del periodo di tempo considerato. Alcuni studi hanno suggerito che i tassi di crimini violenti tra i giovani sono effettivamente diminuiti nelle ultime decadi in molti paesi sviluppati. Questi studi spesso utilizzano dati di reati denunciati e sondaggi su comportamenti a rischio per trarre conclusioni sulla prevalenza di comportamenti aggressivi tra i giovani.
In sintesi, non esiste una risposta univoca alla domanda se i giovani siano effettivamente più aggressivi oggi rispetto al passato. Molto dipende da come si definisce l’aggressività, come si raccolgono i dati e come si interpretano i cambiamenti nel contesto sociale e culturale. La percezione di un aumento dell’aggressività può essere influenzata tanto da cambiamenti reali quanto da una maggiore sensibilità e visibilità del problema.