Disprassia verbale evolutiva: sintomi, diagnosi e Metodo PROMPT
La disprassia verbale evolutiva (CAS) è un disturbo motorio del linguaggio. Sintomi, criteri diagnostici, perché il Metodo PROMPT funziona e come trattarla a Ladispoli.

La disprassia verbale evolutiva , internazionalmente nota come CAS (Childhood Apraxia of Speech) , è uno dei disturbi del linguaggio più complessi e meno conosciuti. Non è “pigrizia articolatoria”, non è un ritardo che si risolve da solo: è un disturbo motorio della parola che richiede un approccio terapeutico dedicato.
Cos’è esattamente
La difficoltà centrale riguarda la programmazione dei movimenti della parola. Possono coesistere difficoltà di comprensione, vocabolario o altre abilità linguistiche, che vanno valutate separatamente: il cervello fatica a programmare e coordinare i movimenti precisi di lingua, labbra, mandibola e respiro necessari per produrre i suoni.
Risultato: la parola esce distorta, instabile, imprevedibile. Lo stesso suono può essere prodotto correttamente una volta e non riuscire la successiva.
Sintomi tipici (ASHA, 2007)
Fra i segnali da approfondire nella valutazione ci sono i seguenti. Nessuno, isolatamente, basta per una diagnosi:
- Errori inconsistenti sugli stessi suoni e parole.
- Transizioni difficoltose tra suoni e sillabe.
- Prosodia alterata , accenti e ritmo poco naturali.
- Ricerca articolatoria , il bambino “cerca” la posizione della bocca prima di parlare.
- Vocabolario espressivo molto inferiore a quello recettivo: capisce molto, dice poco.
- Tentativi multipli per produrre la stessa parola.
Spesso si associano a goffaggine motoria generale (disprassia globale).
Diagnosi differenziale
La disprassia verbale è spesso confusa con:
- Disturbo fonologico , qui gli errori sono sistematici e prevedibili.
- Disartria , qui c’è debolezza muscolare, non difficoltà di programmazione.
- DPL , può coesistere ma il pattern motorio è diverso.
Una valutazione logopedica accurata, con prove di diadococinesia e ripetizione di parole multisillabiche, è fondamentale.
Il Metodo PROMPT nel percorso individuale
PROMPT (Prompts for Restructuring Oral Muscular Phonetic Targets) utilizza anche facilitazioni tattili e cinestetiche. ASHA lo descrive fra gli approcci alla motricità del parlato: questo non equivale a una garanzia di efficacia per ogni bambino. La scelta dipende dalla valutazione e dalla risposta al trattamento.
Caratteristiche:
- Approccio tattile-cinestetico: il logopedista fornisce input tattili sul viso del bambino per guidare i movimenti articolatori.
- Lavoro a strati: si parte dal sistema mandibolare, si sale a labbra, lingua, controllo aero-fonatorio.
- Funzionalità immediata: si lavora su parole e frasi che il bambino userà davvero, non su sillabe astratte.
- Protocollo standardizzato: il terapista certificato segue un percorso strutturato.
Cosa fare se sospetti una disprassia verbale
- Chiedi una valutazione se osservi difficoltà persistenti, senza aspettare una scadenza anagrafica.
- Valutazione logopedica precoce (anche dai 2 anni e mezzo).
- Frequenza personalizzata: intensità e pratica vengono concordate dopo valutazione e rivalutate nel tempo.
- Coinvolgimento attivo dei genitori: la generalizzazione richiede pratica quotidiana.
Allo Studio PRISMA
La dr.ssa Nadia Bracaglia è formata sul Metodo PROMPT e si occupa di disturbi motori del linguaggio in età evolutiva come libera professionista indipendente. Puoi contattarla direttamente dal suo profilo. Un eventuale invio a un altro curante lascia alla famiglia la libertà di scelta e comporta un incarico distinto.
Hai dubbi sul tuo bambino? Una valutazione precoce fa la differenza.
Contatta Nadia Bracaglia · Studio PRISMA, Via Belgrado 41 , Ladispoli (RM).