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Disfagia nell’adulto: segnali da non ignorare e come si valuta

Tosse durante i pasti, voce gorgogliante e cibo che si blocca: i principali segnali di disfagia nell’adulto e il ruolo della valutazione logopedica.

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Disfagia nell’adulto: segnali da non ignorare e come si valuta

La disfagia è una difficoltà nel trasportare cibi, liquidi o saliva dalla bocca allo stomaco in modo efficace e sicuro. Può comparire dopo un ictus, in presenza di malattie neurologiche, dopo interventi al collo o semplicemente insieme a condizioni che riducono forza e coordinazione.

Non coincide con il normale “andare di traverso” occasionale. Diventa un problema quando i segnali si ripetono, modificano il modo di mangiare o espongono la persona a disidratazione, malnutrizione e complicanze respiratorie.

I segnali più frequenti

Durante o dopo il pasto è utile osservare:

  • tosse o frequente bisogno di schiarire la voce;
  • voce umida, gorgogliante o diversa dal solito;
  • masticazione molto lunga o faticosa;
  • residui di cibo nelle guance o sulla lingua;
  • perdita di cibo o liquidi dalle labbra;
  • sensazione che il boccone resti bloccato;
  • più deglutizioni per un solo boccone;
  • difficoltà a coordinare respiro e deglutizione;
  • pasti molto lunghi, stanchezza o progressiva rinuncia a determinati alimenti;
  • calo di peso, disidratazione o infezioni respiratorie ricorrenti.

L’assenza di tosse non esclude il problema. In alcuni casi può verificarsi un’aspirazione silente, senza una reazione evidente.

Quando serve un intervento urgente

Se una persona non riesce a respirare, parlare o tossire durante un soffocamento, occorre attivare immediatamente i soccorsi. Anche la comparsa improvvisa di difficoltà a deglutire insieme a debolezza di un lato del corpo, alterazione del volto o del linguaggio richiede una valutazione medica urgente.

Negli altri casi è comunque bene non aspettare settimane sperando che passi da solo, soprattutto dopo ictus, trauma cranico, interventi chirurgici o diagnosi neurologiche.

Come avviene la valutazione

Il logopedista raccoglie la storia clinica e osserva postura, respirazione, voce, sensibilità, movimenti di labbra e lingua, gestione della saliva e comportamento durante prove alimentari selezionate.

La valutazione clinica non vede direttamente ciò che accade nella faringe. Quando serve verificare la presenza di aspirazione o studiare in dettaglio la fisiologia della deglutizione, il team medico può indicare un esame strumentale, come videofluoroscopia o valutazione endoscopica.

Perché non conviene improvvisare

Addensare tutti i liquidi, eliminare consistenze o cambiare postura senza una valutazione non è una soluzione universale. Una strategia utile per una persona può essere inefficace o rischiosa per un’altra.

Il trattamento può includere esercizi specifici, strategie compensative, adattamenti di consistenza, indicazioni posturali e formazione dei caregiver. Le scelte dipendono dalla causa e dal profilo funzionale.

Allo Studio PRISMA di Ladispoli la Dr.ssa Sara Spaccatrosi si occupa di disfagia e riabilitazione neurologica dell’adulto. Puoi approfondire la pagina sulla disfagia o richiedere un colloquio orientativo.

Le informazioni riportate non sostituiscono una valutazione medica o logopedica individuale.

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