Il punto più importante
DSA o DPL non significano automaticamente “invalidità”
La commissione non decide in base alla sola etichetta diagnostica. Valuta quanto le difficoltà incidono in modo persistente sulla vita scolastica, comunicativa, relazionale e quotidiana del minore. Due bambini con la stessa diagnosi possono quindi ricevere esiti diversi.
Nelle relazioni è utile descrivere esempi concreti, intensità del supporto necessario, andamento nel tempo e interventi già attivati. Documenti molto lunghi ma vaghi aiutano meno di un profilo funzionale preciso.